A partire dal concepimento, ogni Essere Umano é UNICO. Altrettanto UNICA dovrà essere la sua Psicoterapia. L'unica regola valida sembra essere l'eccezione alla regola. Non esiste miracolo più grande di un feto nel grambo materno: nel momento del concepimento nasce nel corpo della madre una PERSONA insostituibile. Con la fecondazione dell'ovulo sono già poste tutte le basi di ciò che costituisce l'essenza dell'Uomo. Lo sviluppo che subisce un feto nei primi nove mesi è ancora più sconvolgente di quello che può accadere dopo la sua nascita. Già nel grembo materno un bambino sperimenta emozioni, percepisce l'umore dei genitori e vi reagisce.
Se ogni Essere Umano è unico e irripetibile, proprio per questo va trattato con rispetto, discrezione, con dignità ed umanità. Il malato, con il suo grido silenzioso, è icona di Cristo, anche se alterata e sfigurata.
Di certo, numerose evidenze scientifiche, trasversali ai diversi orientamenti psicoteràpici, ci portano a concludere che più profondo è il livello che sostiene il disturbo in età adulta, più lunga e complessa sarà la Psicoterapia e maggiori le resistenze al cambiamento opposte al lavoro dello Psicoterapeuta da parte del paziente.


L'intervento psicoterapeutico si organizza gerarchicamente su 4 livelli interdipendenti:

 1) Sintomi e condizioni problematiche;
 2) Nozioni e strategie di coping maladattive e disfunzionali;
 3) Alterazioni e/o conflitti coniugali, intrafamiliari ed interpersonali;
 4) Conflitti intrapersonali.


Il patrimonio genetico che ereditiamo per il 50% dai nostri padri e per il 50% dalle nostre madri, a loro volta eredi del DNA delle generazioni precedenti, ovvero quella che si suol chiamare "ereditarietà", non comporta la patologia, ma solo una certa predisposizione ad ammalarsi se concorrono simultaneamente fattori biologici, psicologici e sociali in un determinato periodo dello sviluppo del nostro organismo e in un certo viluppo di relazioni interpersonali contestuali. Il cervello è plastico per tutta la vita e, ove non vi siano reali possibilità di guarigione, come nel caso della Encefalite Letargica, delle Meningoencefalomieliti ed altre Nevrassiti, vi sono ampi margini di miglioramento attraverso le cure psicoterapiche e/o farmacologiche, tenendo conto delle caratteristiche psicofisiche costituzionali di ciascun individuo, delle sue potenzialità di apprendimento, e della concreta competenza dello Psicoterapeuta. Il cervello non è immutabile. La Neuroplasticità consente la creazione di nuove sinapsi anche quando, verso e dopo i 70 anni, vi è un progressivo assottigliamento della Neocortex (corteccia cerebrale).


L'IPNOSI CLINICA, se condotta correttamente da Medici o Psicologi seriamente formati, è uno strumento rivolto ai bisogni del paziente. Non implica alcun controllo altrui della propria volontà ma, semmai, aiuta le persone a rendersi più autonome ed indipendenti.

L'IPNOSI CLINICA non è sonno: è una facoltà normale con la quale alcune attitudini, come il coinvolgimento immaginativo, vengono amplificate.

Tutti noi abbiamo comunemente esperienze ipnotiche o, meglio, autoipnotiche, quando qualcosa cattura la nostra attenzione.
L'IPNOSI CLINICA si attua con il viraggio dall'abitudinario stato di coscienza al MONOIDEISMO PLASTICO, ovvero la possibilità che ha un'idea rappresentata mentalmente, di estendersi e di realizzarsi nell'organismo con modificazioni percettive, emozionali, muscolari, nervose, viscerali, endocrine ed immunitarie. E' uno stato intermedio nel quale la coscienza diventa più circoscritta e profonda e risulta possibile ottenere risposte psiconeurofisiologiche in rapporto alle caratteristiche costituzionali di ciascuno.


L' IPNOSI CLINICA sfrutta il concetto di NEUROPLASTICITA': la capacità del cervello di modificarsi attraverso le stimolazioni emotive fornite al paziente durante il colloquio con l'ipnositerapeuta con significative ripercussioni corporee e comportamentali. Tale forma di apprendimento apporta delle modifiche strutturali e funzionali al Sistema Nervoso Centrale e Periferico, agendo, talvolta, sulla stessa espressione genica.


Il modus operandi del Dott. MALVASI si rifà in maniera pregnante a quello del Prof. Franco Granone, del Prof. Giampiero Mosconi e di Milton Hyland Erickson.

 

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